Autodifesa: 5 mosse Krav Maga per la difesa personale

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Krav Maga allenamento per corpo e mente, una disciplina di autodifesa che è stata sviluppata da Imi Lichtenfeld per l’addestramento dei militari israeliani e che a partire dagli anni ‘60 in poi si è diffusa anche tra i civili. Oggi questa disciplina per la difesa personale può essere scoperta in molte palestre, una disciplina che è considerata eccellente in quanto adatta a tutti, agli uomini, alle donne, ai bambini, a coloro che sono già molto allenati e a chi invece non è allenato affatto. Persino le persone anziane e i disabili possono trovare nell’allenamento Krav Maga la soluzione ideale agli attacchi a cui purtroppo possiamo tutti quanti essere soggetti ogni giorno, a causa della microcriminalità dilagante nelle nostre città.

Autodifesa Krav Maga, di cosa si tratta

Con l’autodifesa Krav Maga non si diventa semplicemente bravi nel combattimento. Se fosse così, questa disciplina sarebbe paragonabile a tutte le altre arti marziali. No, il Krav Maga permette di imparare il rispetto verso se stessi, permette di scoprire il proprio potenziale, di comprendere che è necessario avere fiducia in sé e nelle proprie capacità. Il Krav Maga consente di imparare a gestire le emozioni, in modo particolare la paura, trovando in noi stessi forza, determinazione, sicurezza anche nelle situazioni in assoluto più difficili.

Si diventa grazie a questa arte dell’autodifesa più lucidi, capaci di reagire in modo razionale alle situazioni difficili in cui ci potremmo ritrovarci nella vita reale, capaci di sfruttare il proprio corpo come un’arma, ma anche di sfruttare al meglio l’ambiente circostante. La capacità di osservazione aumenta, così che sia semplice capire se vi sono delle vie di fuga intorno a noi che permettono di evitare il combattimento, così che sia semplice capire se vi sono degli strumenti nell’ambiente circostante da poter utilizzare nel caso in cui invece il combattimento sia inevitabile. Si diventa capaci anche di osservare il proprio aggressore, di sfruttare quindi al meglio i suoi punti deboli ed evitare invece i suoi punti di forza.

Grazie a questa consapevolezza, alla fiducia in se stessi e alle tecniche che allenamento dopo allenamento è possibile sviluppare, ecco che si diventa capaci di affrontare ogni situazione e ogni aggressore. Ovviamente il Krav Maga consente anche di diventare più forti dal punto di vista fisico e più resistenti, dato che prevede anche esercizi di potenza, esercizi per l’aumento della forza, esercizi cardio.

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Autodifesa: ecco 5 mosse tipiche del Krav Maga

Nel Krav Maga non esistono dei movimenti rigorosi che devono essere effettuati al fine di riuscire a neutralizzare il proprio avversario. Attacchi, prese e blocchi che scendono in campo in questa disciplina traggono ispirazione da altre arti marziali, come Boxing, Savate, Muay Thai, Jiu-Jitsu, Judo, ma sono più liberi, lasciati all’interpretazione del singolo in base alle sue capacità e alla situazione del momento.

Possiamo però in linea generale indicare alcune tra le mosse più utilizzate e considerate salvavita, che tutti coloro che praticano il Krav Maga sanno sfruttare al meglio:

  • Colpo di palmo diretto, verso il mento dell’avversario oppure verso il naso. Dopo aver sferrato questo colpo, è anche possibile conficcare le proprie dita negli occhi dell’avversario.
  • Colpo di palmo circolare. Questo è uno schiaffo che deve colpire il padiglione auricolare dell’aggressore.
  • Colpo di dita diretto. Si utilizzano le dita della mano, senza il pollice, per colpire gli occhi dell’aggressore. Attenzione, è importante tenere le dita morbide perchè è facile farsi male.
  • Colpo a zampa d’orso. Si utilizzano le dita della mano leggermente piegate per colpire la gola dell’aggressore. Un colpo questo davvero molto potente che vale la pena utilizzare solo in casi estremi. Il rischio infatti è di uccidere l’aggressore. Meglio evitare.
  • Calcio laterale. Questo è un colpo ideale se l’aggressore si trova al proprio fianco. Si tratta di un calcio che prevede di colpire con il tallone il ginocchio, la tibia o anche l’addome.

Seguire un corso di autodifesa: ecco alcuni utili consigli

C’è chi crede che sia sufficiente andare alla ricerca di qualche video tutorial online per scoprire tutti i segreti del Krav Maga. Non è così. È necessario essere seguiti da un istruttore qualificato. Questo deve avere una lunga esperienza nel settore, un istruttore che sappia infondere fiducia. Inoltre deve saper aiutare nella ricerca della consapevolezza di sè e dell’ambiente circostante.

Meglio insomma seguire un corso di Krav Maga. Puoi scegliere se seguirlo in gruppo, insieme quindi ad altre persone che non conosci, oppure se optare per un corso singolo. Alternativa è un corso pensato per un gruppo ristretto di persone, magari la tua famiglia oppure la cerchia dei tuoi amici. Ricorda che minore è il numero dei partecipanti ad un corso e migliori sono le probabilità di riuscire a comprendere davvero quali siano le proprie abilità personali specifiche. Ricorda inoltre che le palestre e gli istruttori offrono sempre oggi la possibilità di fare una lezione di prova. Lezione che ti consigliamo caldamente di fare in modo da poter capire se questa sia davvero la strada giusta per te.

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