Difesa personale Krav Maga VS Sport da combattimento

difesa personale

Nei precedenti articoli abbiamo visto e capito che il Krav Maga non è uno sport da combattimento, né un’arte marziale vera e propria. Non è corretto definirla con questi termini. Non si tratta infatti di un vero e proprio sport, ma di una disciplina di difesa personale che viene insegnata ed appresa per far fronte a situazioni pericolose che possono realmente accadere ad ognuno di noi, per strada o in qualunque luogo, ogni giorno della nostra vita.
Il Krav Maga insegna a reagire in tempi brevissimi, a situazioni incresciose e pericolose, nella quali possiamo trovarci coinvolti nostro mal grado. Nella difesa personale del Krav Maga non esistono ring, arbitri o protezioni per gomiti, spalle, ginocchi o testa. Siamo semplicemente noi che reagiamo e combattiamo per la nostra sopravvivenza contro un avversario reale e pericoloso.
Non ci sono punteggi da guadagnare assegnati alla fine del match. Nessuno che suoni una campanella per decretare la fine del primo o del secondo tempo. Si tratta di vita reale, una vita che non ha regole e che si vivi minuto per minuto.

Difesa personale e non sport da combattimento

Per tutti questi motivi non è corretto definire il Krav Maga come sport da combattimento. Le situazioni nelle quali possiamo trovarci coinvolti nella vita reale non rispettano alcuna regola. Non hanno un regolamento chiaro e preciso da seguire che detta gli estremi oltre i quali non è possibile andare per non arrecare danno ai combattenti. Purtroppo in un’aggressione reale i limiti non esistono. Il nostro “avversario” ha come unico scopo, quello di derubarci, farci del male e arrecarci più danni possibile. Di conseguenza il Krav Maga è una disciplina di auto difesa che è stata sviluppata tenendo conto dell’assenza totale di regole in cui un individuo potrebbe ritrovarsi. In questa disciplina l’importante è sopravvivere e riuscire ad uscire incolumi (o con il minor numero di danni possibili) da un’aggressione.

Nel Krav Maga infatti, durante le sessioni di allenamento, vengono previste anche aggressioni multiple o da parte di “avversari” armati (con armi da botta, da taglio e da fuoco). Perché questa è la vita, quella vera. Per strada non si rispetta alcuna regola e chi aggredisce il prossimo, lo fa con l’unico scopo di arrecare danno a proprio beneficio.

Arti marziali e sport da combattimento

In un qualunque sport da combattimento, o arte marziale, esistono delle regole ben precise che devono essere rispettate dai partecipanti. Per garantire che queste regole siano effettivamente rispettate, gli arbitri vigilano sullo svolgimento di ogni match. Alla fine della competizione i partecipanti si stringono la mano, nel rispetto dello spirito sportivo e ognuno continua per la sua strada, amici come prima. Ogni situazione che può verificarsi sul ring, è stata ipotizzata e per ciascuna di esse, esiste una regola che ne prevede la corretta disciplina. Nulla, o quasi, è lasciato al caso, anche se è richiesta comunque una certa capacità di improvvisazione e di reagire a d attacchi piuttosto veloci. Ad ogni mossa, la sua contromossa. Ad azione, una reazione studiata.
Questa probabilmente è la principale caratteristica distintiva tra una qualunque arte marziale o sport da combattimento e la difesa personale del Krav Maga.

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Essere obiettivi

Con questo articolo non vogliamo assolutamente criticare e/o sminuire le discipline marziali o gli sport da combattimento. Quello che cerchiamo di fare è semplicemente sottolinearne le differenze fondamentali con il Krav Maga. Vogliamo far capire che non è corretto definire questa arte dell’autodifesa come arte marziale. Non è uno sport che si impara in funzione di un campionato o di un combattimento che si svolgerà su un ring. Si tratta di una disciplina di difesa personale che ha lo scopo unico di aiutare le persone a valutare e a reagire a situazioni imprevedibili e pericolose della vita normale. Con questo non vogliamo assolutamente dire che chi impara e si allena ad un’arte marziale da combattimento su ring, non sarebbe poi in grado di reagire e difendersi anche per strada.

Diverse discipline prevedono diverse caratteristiche ed obiettivi differenti, in base a sistemi difformi. Di conseguenza non è corretto dire che chi impara il Krav Maga non riuscirebbe a sostenere un combattimento, come non è giusto affermare che chi impara un’arte marziale qualunque, non sarebbe in gradi di far fronte ad una situazione “da strada” imprevedibile.

Nel Krav Maga lo scopo ultimo è diverso. Non si impara e si combatte per ottenere un punteggio maggiore e scalare le vette di una classifica. Non si impara per vincere una coppa, una medaglia o il titolo di campione. Si impara per sopravvivere. Per far fronte alla vita che troppo spesso, purtroppo, ci mette davanti a situazioni allucinanti. Si impara per riuscire a camminare per strada con maggiore tranquillità, per dormire sereni nel proprio letto e per difendersi nel caso ce ne fosse bisogno. Il Krav Maga è una disciplina di difesa personale che insegna non solo a combattere, ma a valutare anche se è il caso di affrontare quel determinato combattimento, o se fosse il caso di scappare o arrendersi. Lo scopo ultimo del Krav Maga è sopravvivere.

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