Krav Maga: insegnare a reagire alla violenza e non un insegnamento di violenza

difesa personale

Abbiamo ormai capito che il Krav Maga non è una arte marziale in senso stretto. Non si tratta infatti di una disciplina regolata da arbitri, punteggi e combattimenti programmati. Quando si parla di Krav Maga, stiamo parlando di una serie di tecniche di difesa personale che sono state create per riuscire a far fronte a situazioni di pericolo reale. Situazioni che sarebbe sempre meglio evitare, ma che in alcuni casi, purtroppo, ci vedono immischiati a forza. Il concetto base del Krav Maga è quello di riuscire a neutralizzare l’avversario, prima che possa diventare una vera e propria minaccia. Quando questa tecnica di difesa personale venne messa a punto da Imi Lichtenfeld, venne ideata pensando di sviluppare un nuovo metodo di combattimento che facesse fronte ad attacchi a mani nude, ad armi da fuoco e armi da taglio. Facile e veloce da imparare, prevede una rapida esecuzione e la neutralizzazione dell’avversario prima ancora che si trasformi in una vera e propria minaccia.

I principi fondamentali del Krav Maga

Si possono riassumere in un breve elenco dove ogni punto è importante tanto quanto quello precedente:

    1. EVITARE DI FARSI DEL MALE: avere un’ottima conoscenza delle tecniche di difesa personale permette di fronteggiare qualunque attacco evitando di farsi del male;
    2. ESSERE MODESTI: inutile pavoneggiarsi della propria destrezza, darebbe adito solamente a nuovi ed inutili conflitti. Accettare le critiche e gli insegnamenti delle altre persone;
    3. AGIRE CORRETTAMENTE: è importante saper sfruttare quello che abbiamo a disposizione nel momento dell’aggressione, sia per quanto riguarda le proprie capacità che gli elementi materiali attorno a noi;
    4. DIVENTARE DEI VERI ESPERTI: perfezionarsi significa evitare di esagerare. Non è necessario infatti infliggere danni fisici al proprio avversario, ma solo riuscire a neutralizzarlo nel più breve tempo possibile.
    5. EVITARE DANNI FISICI: evitare azioni pericolose e utilizzare tecniche esclusivamente di difesa personale;
    6. DIFENDERSI E CONTRATTACCARE NEL MODO Più VELOCE E DIRETTO POSSIBILE: tempi di reazioni brevi atti a colpire qualunque punto vulnerabile dell’avversario per riuscire a neutralizzarlo nel più breve tempo possibile.

difesa personale

La difesa personale per la legge italiana

La materia della difesa personale in Italia è regolata da alcuni articoli del codice penale. In situazioni di pericolo è facile trovarsi dalla parte del torto benché vittime. Questo perché è importante conoscere le leggi che regola la difesa personale in Italia e che vedono alla base della normativa il principio di proporzionalità.
L’ articolo 52 del codice Penale cita: ““Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.” Il principio di proporzionalità prevede che venga salvata l’incolumità della vittima, tanto quanto quella dell’aggressore, in quanto titolare degli stessi diritti di fronte alla legge.

Deve però essere tenuto in considerazione anche il concetto di necessità di difendersi, che indica il bisogno di tutelare un diritto minacciato. In caso di giudizio per appellarsi all’art.52 del codice penale, è necessario dimostrare che la reazione avuto in caso di aggressione non poteva essere evitata, per questo motivo deve essere considerato atto di legittima difesa.

Questo è quindi uno dei principi che il Krav Maga insegna, cioè la necessità di saper valutare la situazione e capire se sia meglio reagire, difendersi, oppure scappare. Si deve reagire solo ed esclusivamente quando non si hanno ragionevoli possibilità di fuga e lo scontro non deve mai avvenire ad armi impari.
Questo significa che se veniamo aggrediti da qualcuno che brandisce un coltello, piuttosto che un’arma da fuoco, una volta riusciti a disarmarlo grazie alle tecniche di Krav Maga, l’arma deve essere resa inoffensiva. Se si tratta di una pistola, caricatore e colpo in canna andranno eliminati, mentre si l’aggressione avviene con un coltello o un bastone, questi andranno allontanati.

Articolo 54 del codice penale

L’articolo 54 del codice penale cita: ““Difesa Legittima: Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.“

Il fatto deve essere proporzionato al pericolo. L’art.54 integra l’art.52. Sottolinea la necessità che l’azione lesiva deve essere assolutamente necessaria per salvarsi la vita, valutando sempre e comunque la presenza di eventuali vie di fuga. Per questo motivo le tecniche di difesa personale del Krav Maga invitano a pensare e a valutare la situazione, per reagire poi in modo appropriato e legittimo.

Krav Maga: difendersi in modo lecito

Alla luce di quanto visto finora, capiamo bene che il Krav Maga insegna la difesa personale in modo lecito, mai fuori dagli schemi. Agli allievi viene insegnato a difendersi in modo conforme alla legge, valutando se è necessario rispondere ad una minaccia, o se è possibile evitarlo.
É quindi importante tenere sempre a mente che il Krav Maga non è una disciplina marziale sportiva. è una serie di tecniche di difesa personale. Nel Krav Maga non esistono giudici di gara che valutano l’operato dei contendenti. Sarà la giurisprudenza a stabilire se si è agito nei limiti consentiti dalla legge in base al principio di proporzionalità.
Il Krav Maga non insegna la violenza, insegna semplicemente a reagire ad atti di violenza.

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