Krav Maga: tecniche di combattimento dai tempi di reazioni molto ridotti

Krav Maga tecniche

Un vecchio adagio recita: “Prevenire è meglio che curare”. Niente di più vero. Partire preparati è sicuramente un grandissimo vantaggio. Questo vale nella vita di tutti i giorni e perfino nello sporto. In particolare nel Krav Maga, tecniche di combattimeno legate all’arte marziale israeliana nata per la difesa personale.

Purtroppo viviamo in una società molto pericolosa. Non è una novità, non lo è mai stata. Bullismo, furti, stupri, aggressioni, omicidi, ecc… Sono argomenti fissi della cronaca dei telegiornali. Le strade, i parchi, le scuole e perfino le nostre stesse case non sono più angoli sicuri dove trovare riparo da tutta questa aggressività e violenza. Quello che detta la differenza sostanziale è la decisione che ognuno di noi deve prendere in relazione a tutti questi eventi: “Subire e rassegnarsi, oppure opporsi e ribellarsi?” Ad ognuno la propria scelta. Noi abbiamo fatto la nostra.

Vivere senza paura

Subire o opporsi? Non esistono solo queste due opzioni. Il Krav Maga, tecniche da combattimento ravvicinato, ci insegna che c’è un’opportunità di scelta in più. La scelta è quella di “ragionare”. Se dovessimo disgraziatamente trovarci ad affrontare un’aggressione, la cosa più importante che potremmo fare è quella di rimanere lucidi e pensare e reagire il più velocemente possibile. Ed è proprio questo che il Krav Maga insegna. Ci aiuta a valutare la situazione in pochissimi istanti, ci permette di focalizzare subito il problema e scegliere la direzione giusta da prendere per salvaguardare la propria incolumità. In altre parole, questa disciplina ci permette di capire se la situazione nella quale ci siamo ritrovati, richieda di scappare, colpire e dileguarsi, oppure neutralizzare l’avversario. Una decisione da prendere in centesimi di secondi. Centesimi che possono decretare il successo o l’insuccesso dell’azione stessa. Pragmatismo, istintività e velocità di esecuzione delle azioni. Tre passi per eliminare definitivamente il problema.

L’aspetto psicologico e il controllo dello stress

La disciplina del Krav Maga nasce come una tecnica di combattimento che debba offrire l’opportunità al praticante di sopravvivere ad un’aggressione improvvisa in un luogo non protetto. Per questo motivo a chi lo pratica viene richiesto di sapersi adattare sempre a nuove situazioni, ricreate attraverso la tecnica dell’improvvisazione (una tecnica veramente unica e peculiare per questa disciplina). Visto che l’improvvisazione richiede l’applicazione di facoltà mentali, tanto quanto di quelle corporali, il Krav Maga risulta essere una disciplina a tutto tondo, che abbraccia la sfera fisica e mentale. Riuscire a tenere sotto controllo i livelli di stress davanti a situazioni pericolose, decreta la buona riuscita dell’applicazione fisica dell’attività.

Krav Maga tecniche

Un’alternativa

A differenza delle comuni arti marziali, come Judo, Ju-Jitsue, Kung-fu, Karate e Thai Boxe, che prevedono un’impostazione “attendista” (nelle quali cioè si attende che l’avversario faccia la prima mossa), il Krav Maga punta ad una risoluzione rapida del problema. Cerca infatti una neutralizzazione rapida dell’aggressore, prima che questi possa diventare una minaccia. Ma non solo. Il Krav Maga offre sempre un’alternativa. Non sempre la soluzione è colpire. Alcuni problemi possono infatti essere risolti anche semplicemente trovando la migliore, più rapida e sicura via di fuga. Siamo quindi difronte ad un approccio di combattimento “corpo a corpo” ben diverso. Le arti marziali sono a tutti gli effetti degli sport che possono essere praticati anche a livello agonistico. Nel Krav Maga invece l’aspetto competitivo, agonistico quindi, non esiste. Non esiste perché è una disciplina nata per far fronte a situazioni pericolose reali, della vita di tutti i giorni.

Krav Maga: tecniche di combattimento corpo a corporali

Abbiamo detto che il Krav Maga prede l’opportunità di riuscire a far fronte a situazioni reali, contesti di self defense. Per questo motivo una sessione di allenamento al Krav Maga simula diverse e improvvise circostanze, alle quali l’allievo da reagire. Gli attacchi devono essere molto rapidi e puntare ai punti più vulnerabili del corpo umano: nuca, tempie, occhi, gola, ginocchia, genitali. Sono permessi colpi a mano aperta e chiusa, calci e ginocchiate. Se praticato correttamente il Krav Maga, permette di difendersi da attacchi con bastoni, coltelli e perfino armi da fuoco. Sono previste anche delle mosse che permettano di evitare soffocamenti da parte dell’avversario e prese di vario tipo. E non solo. Anche a livello psicologico, il Krav Maga agisce con metodi atti a minare e a dissuadere l’aggressore.

Uno sport per sopravvivere

Sono molte le ragioni per le quali qualcuno dovrebbe scegliere di praticare questa formidabile arte marziale israeliana. Forse la prima e la più importante è propria quella di garantirci una possibilità in più di sopravvivere, illesi, ad un’aggressione che potremmo subire. Non parliamo per astratto. Sappiamo bene che a tutti potrebbe succedere. Quindi, come abbiamo detto all’inizio di questo articolo,meglio prevenire che curare.

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