Punti sensibili: come sono classificati e come colpirli con le tecniche Krav

Punti sensibili

Tra le migliori discipline di autodifesa, dobbiamo senza dubbio ricordare il Krav Maga, una disciplina di origine israeliana che un tempo era destinata solo ai militari e che con il passare degli anni invece si è diffusa anche ai civili. Tutti possono imparare il Krav Maga, che è senza dubbio da considerarsi eccellente per le donne. Anche le donne più minute, meno allenate, giovani o anziane che siano, hanno la possibile di apprendere le tecniche del Krav Maga.

Grazie a questa difesa personale femminile, è possibile reagire al meglio ad ogni aggressione ed evitare spiacevoli conseguenze. Ma quali sono secondo il Krav Maga i punti sensibili da colpire? Come sono classificati e come colpirli per riuscire ad ottenere l’effetto sperato? Andiamo a scoprirlo insieme.

Come sono classificati i punti sensibili?

Sono classificati come punti sensibili di prima categoria quelli che procurano danni irreversibili, i colpi quindi in assoluto più violenti. Fanno parte di questi punti sensibili:

  • Occhi
  • Tempia
  • Atlante
  • Gola
  • Genitali
  • Plesso solare
  • Lato del collo
  • Cervelletto

Sono classificati come punti sensibili di seconda categoria quelli che procurano fratture e lacerazioni e che consentono di mettere ko il proprio aggressore. Alcuni dei punti sensibili che abbiamo sopra elencato possono in realtà essere considerati anche di seconda categoria, a seconda del modo in cui vengono colpiti. Stiamo parlando di goal, genitali, plesso solare, lato del collo. A questi è poi necessario aggiungere:

  • Fronte
  • Ginocchio
  • Fegato
  • Reni
  • Tendine d’Achille

Sono classificati come punti sensibili di terza categoria quelli che procurano dolore, ma non permettono di mettere ko l’avversario. Alcuni dei punti sensibili elencati in precedenza, possono essere inseriti anche in questa categoria, ossia plesso solare e Tendine d’Achille.

A questi è poi necessario aggiungere:

  • Naso cartilagine
  • Quadricipite

Punti sensibili, ecco come colpire e quali effetti è possibile produrre

Ecco una lista delle zone da colpire e dell’effetto che è possibile ottenere:

  • Occhi. Con un colpo di media potenza, è possibile provocare dolore e lacrimazione. Inoltre è possibile ottenere l’offuscamento, anche se momentaneo, della vista. Nel caso di un colpo molto potente, è invece possibile addirittura comportare la rottura del bulbo oculare e di conseguenza la perdita della vista.
  • Orecchie. Anche un colpo non eccessivamente violento, è deleterio in quanto comporta uno shock per il timpano. Nel caso in cui la violenza sia elevata, è persino possibile causare la concussione della massa cerebrale, evento questo che può portare al decesso.
  • Naso. Un pugno o una testa possono comportare la rottura del naso, ma se il colpo è indirizzato verso l’alto è persino possibile causare la morte del proprio aggressore.
  • Bocca. Un colpo in questa zona del corpo può comportare molto dolore, anche perché è possibile rompere sia i denti che le labbra e causare la frattura della mascella. Il dolore può essere talmente tanto intenso da comportare la perdita dei sensi.

Punti sensibili

  • Mento. Colpire il mento con un pugno dal basso verso l’alto può causare la perdita di conoscenza dell’aggressore, ma anche il suo decesso se il colpo risulta piuttosto violento.
  • Nuca. Un colpo effettuato con il taglio della mano, può comportare un dolore intenso. Nel caso sia molto violento, è possibile causare perdita di conoscenza ma è piuttosto raro che questo accada.
  • Gola. Con un colpo ben assestato, è possibile creare un senso di soffocamento, la perdita di conoscenza, persino il decesso.
  • Spalle e ascelle. Con colpi penetranti è possibile causa slogamenti, lussazione, dolore, persino paralisi. Simili le conseguenze anche nel caso di un colpo sotto l’ascella.
  • Colonna vertebrale. È possibile persino arrivare a causare la paralisi o la morte.
  • Plesso solare. Un pugno può comportare lesioni agli organi interni e perdita di conoscenza.
  • Testicoli e vescica. Sono colpi sempre molto dolorosi, che possono anche comportare emorragie interne e perdita di conoscenza.
  • Ginocchio. Facile da colpire in quanto quasi sempre scoperto, questo è un punto che può essere facilmente slogato e fratturato.
  • Polpaccio. È possibile con un colpo comportare spasmo muscolare e perdita di funzionalità di tutta la gamba.
  • Stinco. Con un colpo davvero molto violento, è possibile comportare un intenso dolore. In alcuni casi è persino possibile provocare fratture.

Come colpire i punti sensibili con il Krav Maga

Se vuoi scoprire come colpire i punti sensibili in modo corretto, dovresti prendere in considerazione l’idea di seguire un corso di Krav Maga. Ormai il Krav Maga viene insegnato in ogni palestra e non sono disponibili solo corsi di gruppo, ma anche corsi singoli oppure per una cerchia ristretta di persone, come i propri familiari oppure i propri amici più stretti.

Un corso di Krav Maga non offre però solo la possibilità di scoprire tutto questo, ma è un allenamento importante per tutto il corpo che impara ad essere reattivo, che impara a resistere sotto stress, che diventa flessibile e capace di una potenza davvero eccellente. Non solo, si tratta di un importante allenamento per la mente. Il Krav Maga aiuta infatti a gestire le proprie emozioni, paura in primis. Inoltre consente di imparare ad osservare al meglio l’ambiente circostante, così da notare se vi sono delle vie di fuga oppure oggetti che potrebbero essere utili in caso di colluttazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *